Villa Cagnola possiede una delle collezioni di ceramiche più importanti e complete d’Italia. Scopriamo insieme qualche curiosità in più.
Il conte Carlo Cagnola, con la sua inesauribile passione per le arti, ha lasciato in eredità a Villa Cagnola un vero e proprio tesoro: una delle collezioni di ceramiche più importanti e complete d’Italia.
Non si tratta di una semplice raccolta, ma di un ambizioso progetto volto a documentare le più significative manifatture ceramiche, sia italiane che straniere.
Tra queste, le porcellane spiccano per completezza e rarità, offrendo un affascinante percorso storico e artistico dal Settecento in poi.
Le porcellane di Meissen: un nucleo di fama internazionale
Se siete amanti della porcellana, rimarrete a bocca aperta di fronte alla collezione di Meissen, considerata uno dei nuclei più importanti e visitabili in Italia.
Questa straordinaria collezione comprende 35 plastiche, 40 pezzi singoli e ben 8 servizi completi, tra cui spicca un rarissimo servizio da viaggio ed un sontuoso servizio “ornitologico” composto da 336 pezzi.
Questi capolavori tedeschi non solo testimoniano la maestria artigianale, ma anche l’eleganza e il gusto dell’epoca, offrendo uno sguardo privilegiato sulla produzione di questa celebre manifattura.
Gioielli italiani: da Doccia a Capodimonte
La collezione non trascura il patrimonio nazionale, mettendo in mostra pezzi di inestimabile valore delle più celebri manifatture italiane. Spiccano le creazioni delle veneziane Vezzi e Cozzi e di Antonibon.
La manifattura di Doccia è splendidamente rappresentata con due opere eccezionali: un magnifico centro tavola intitolato “Della terra e del mare”, ispirato a una scultura di Giovan Battista Foggini, e una raffinata “Testa classica” (Flora) che riprende una scultura di Soldano Benzi.
Non mancano le delicate porcellane tenere di Capodimonte e della Ferdinandea, tra cui si distinguono due eccezionali plastiche del maestro Filippo Tagliolini.
Fascino esotico: l’Oriente a Villa Cagnola
La grande curiosità di Carlo Cagnola per le culture lontane, alimentata dai suoi viaggi e dalle sue amicizie internazionali, lo portò a collezionare anche un centinaio di pezzi di ceramica orientale. Tra questi, spiccano 7 pregiati Celadon, un piatto Imari in tricromia con porpora di Cassio del 1725 e una rarissima tazzina di “porcellana gesuita” con una Crocifissione dipinta.
La porcellana giapponese è ugualmente ben rappresentata, con un vaso Kakiemon a forma di zucca risalente al periodo Edo (1670-90), testimonianza di una raffinatissima arte ceramica.
In conclusione, la collezione di porcellane di Villa Cagnola è un vero e proprio gioiello per gli occhi e per lo spirito, un viaggio affascinante attraverso la storia dell’arte ceramica che merita di essere ammirato e scoperto.



